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Culturale

 


corsi:

 

corso di scultura


 

 

Pietro Maccioni

Nato a Gavardo ,in provincia di  Brescia, nel 1973, fin da bambino mostra una particolare predisposizione per il disegno e la pittura. All’età di 11 anni la madre lo iscrive al corso serale di pittura tenuto da Giulia Alberti che lo incoraggerà ad intraprendere la strada delle belle arti.
Frequenta il liceo scientifico ad indirizzo artistico A. Calini a Brescia dove consegue ottimi risultati in campo artistico ; scopre la propria vocazione di scultore in un viaggio di istruzione nelle sale di un museo svizzero di fronte all’opera Olivestone di J. Beuys.
Da lì comincia il lavoro di ricerca teorica e pratica nel segno della scultura.
Si iscrive al corso di scultura dell’Accademia di belle arti a Venezia, disegna molto, ma l’ambiente  veneziano non gli permette di fare la scultura ad intaglio e nei materiali tradizionali come avrebbe voluto e gli viene consigliata Carrara. Già dal secondo anno di corso si trova nelle aule di marmo dell’accademia carrarina dove comincia a scolpire. Negli anni di studio si mantiene lavorando nei mesi estivi come muratore e poi a bottega presso un restauratore.
La ricerca artistica di quegli anni parte dal concetto di scultura organica che tiene vincolati autori come Arp, Viani, Moore, ma soprattutto Brancusi per la forza atavica del suo lavoro. L’altra grande passione di quel periodo è la cultura dada-surrealista specialmente il lavoro di Giacometti degli esordi. Di questo periodo i lavori in marmo di grandi dimensioni sull’autoritratto, quelli zoomorfi, sulla testa ideale e sulla maschera che daranno vita , qualche anno più tardi, al “monumento per la pace e la fratellanza”(2001) realizzato a Villanuova s/c (due maschere-volti di 3 metri si fronteggiano come portale rituale). Durante gli anni di studio a Carrara si avvicina all’arte antica, in particolare lo appassiona la grande stagione della scultura europea che fu il medioevo. La tesi di diploma è, infatti, una multiforme ricerca su una scultura che è conservata nel battistero di Parma,il “Giano bifronte” dell’Antelami, con la quale si diploma a massimi voti (1999).

Dal 1985 ad oggi  ha esposto a Brescia, Mantova e Milano:

  • Collettiva “L’eros nell’arte“ con “IL PANE E IL VINO” presso la galleria  “Laura”.(1993, Brescia)
  • Personale con “La Vestale” e “IL PRISMA DI DUHRER” presso        “Zaratustra”, (1994, Brescia)
  • Collettiva “IL LIBRO NELL’ARTE “ con “QUO VADIS DOMINAE?” presso Lunari, (1995, Brescia)
  • Collettiva al Museo di Viadana  (MN) con “LA CHIMERA” e “Le nove maschere”,(1996)
  • Collettiva “ SMARTBRAINART, CONTAMINAZIONI CONTEMPORANEE “ con “CESARE E BRUTO”, (1998, Milano)
  • Collettiva “TELL FIORI” con “LA ROSA IN CROCE” presso l’Atelier di Franco Dagani, (1999, Brescia)
  • Collettiva “UN LOGO PER LA VALLE SABBIA” , galleria comunale di Gavardo(2001, Gavardo BS)
  • Collettiva “MILLENIUM” con “L’UOMO DEL MILLENIO” presso  spazio espositivo ,palazzo Honoris, (2004,Brescia)
  • Collettiva “RICOGNIZIONI” con “PRIMAVERA “ e “SILVIA” presso la galleria AAB,    (2004 ,Brescia)
  • Collettiva “MEMO” con l’opera “REMEDIOS LA BELLA” presso il circolo anarchico E. Bonometti vic. Borgondio (2004 Brescia)
  • Collettiva “VENIAMO AD ADORARE” con l’opera “GESù BIMBO”
  • Presso la galleria “Viola” v. dei Mille (2005 Brescia)
  • Collettiva “L’ARTE IN GIOCO” con l’opera “PESCE LUNA” opere giocose e interattive presso la chiesa dei SS. Filippo e Giacomo (2006 BS)
  • Personale “LITHOS”, mostra performativa di sculture e concerto di pietre in collaborazione con il musicista Stefano Cortese (2006, Virle BS)

…e all’estero(Ungheria e Francia):

  • Collettiva “L’ OTTO DA BRESCIA “ con “SILVIA ALLO SCHERMO” presso il centro per la cultura e l’arte di Pech, (2000, Pech-Ungheria)
  • Collettiva di bozzetti selezionati per il Simposio internazionale di scultura di VILLE de GRASSE (Francia) 2005.

 Partecipa a simposi di scultura nazionali e realizza sculture pubbliche:

  • Simposio di scultura all’aperto di Martano con “LA COLONNA” (110X110x300, pietra di Lecce), (1997, Martano- Lecce)
  • Menzione speciale al concorso di scultura di Peano , tema:”la bellezza” con l’opera “ESTATICA” proprietà della fondazione Peano, (2001, Peano CU)
  • Progettazione e realizzazione di un monumento in marmo (150x260x300) da installare all’ aperto (giardino pubblico comunale)  per sancire il gemellaggio fra il comune di Villanuova e quello di Treuborden (Fracia) “ALLA  FRATELLANZA FRA I POPOLI  E ALLA PACE NEL MONDO”  inaugurato il 25-8-2001  p.zza Borsellino ,(2001, Villanuova s/c BS)
  • Progettazione e realizzazione di bassorilievo in terracotta(30 formelle da assemblare 120x85) “RAMIFICAZIONE” per le associazioni di Villanuova, (2001, Villanuova s/c BS)
  • Simposio di scultura in pietra arenaria “ Scolpire in piazza”, con l’opera “LA VERGINE E L’UNICORNO”, (2002, Sant’Ippolito, Pesaro-Urbino
  • Partecipazione alla terza edizione di “Sculture per un parco-museo per Montemaggiore Arte, con l’opera “LA VERGINE E L’ANIMALE”, (2002, Montefiore, RI)
  • Simposio di sculture in legno di Asiago, con l’opera “MATRIARCATO ALPINO”, (2002, Asiago-VI)
  • Progettazione e realizzazione di CROCEFISSO per la comunità di Chiesanuova       (2004, Chiesanuova, BS)

Dalla fine degli anni 90 la sua ricerca artistica comincia a rivolgersi con insistenza verso il passato non solo all’interno della storia della scultura ma anche tramite le religioni e l’antropologia. Così il viaggio a ritroso verso forme di scultura vicine all’arte dell’antica oceania, delle cicladi, dell’Africa o della preistoria europea, portano il suo lavoro verso un nucleo tematico e stilistico fermo.
Nelle sculture vengono rappresentate dee madri , veneri multimammie, androgeni, forme simboliche ispirate da una nostalgia di natura platonica che si nutre sempre di grande solarità. Predilige la materia della pietra e del marmo proprio per l’estrema precisione del materiale, il suo carattere discriminante e non reversibile; un lavoro duro dove è la volontà stessa a scolpire, fatto di pazienza e sacrificio che lo inserisce in una tradizione del fare umano e della creazione manuale che non ha tempo. La pietra viene trattata con grazia e violenza, la pelle dell’opera e i volumi sono levigati e morbidi ma anche quando sono spezzati e scabrosi non tradiscono mai la forza della sintesi volumetrica e non tralascia di mettere ancora l’uomo al centro della propria arte.

Studi compiuti:

  • CORSO DI PITTURA E DISEGNO presso la pittrice Giulia Alberti, (1990-92, Brescia)
  • MATURITA’ ARTISTICA presso il liceo scientifico A. Calini [40/60], (1993, Brescia)
  • DIPLOMA DI MAESTRO D’ARTE IN SCULTURA Presso l’Accademia delle Belle Arti di Carrara (MS) [110con lode/110], (1999 Carrara)

Pietro Maccioni

Laboratorio di scultura Villanuova S/c (BS) via Dissello 2
Cell. 3472319385
Tel. 030 603293
e-mail: pietruscu at libero.it