Pluriverso

di Ivan Braghini

chiari

Il paesaggio simbolico della scienza e della filosofia che si delineò dopo la metà del Seicento fu dominato da dualismi, disgiunzioni e specialismi, ma anche da equilibri, leggi e regole astoriche e atemporali. Prevalse la ricerca di una certezza e di un accordo intersoggettivi che prescindessero dalla concretezza e dalla contingenza delle storie [...] Si impose la ricerca di un ordine privilegiato [...] ed emerse l'ideale dell'oggettività razionale [...]. Parve possibile controllare i nuovi mondi filtrando l'infinito nel finito, riducendo l'eterogeneo all'omogeneo, definendo una mappa in grado di rendere dominabile un territorio altrimenti inaccessibile [...]: fu la risposta che prevalse di fronte allo sconcerto provocato dall'esplosione dei confini fisici e simbolici del cosmo, all'inopinata profondità e infinità dell'universo nello spazio e nel tempo, all'imprevista varietà dei suoi oggetti.

(G. Bocchi e M. Ceruti: Origini di storie) 

 


Chiudi la finestra