Arteterapia

«L’arte non viene a coricarsi sui
letti creati apposta per lei;
fugge solo a sentirne parlare.
Ciò che ama è l’incognito;
i suoi momenti migliori sono quelli
in cui si dimentica come si chiama»

Jean Dubuffet


 


L’arteterapia è una pratica di cura nata negli ambienti della psichiatria alla fine del 1800 e si configura come una terapia che utilizza il linguaggio visivo dell’arte. Sulla spinta di alcuni movimenti (quello dell’Art Brut di Jean Dubuffet, in particolare) troverà spazio e conferme nell’universo artistico moderno. A partire dagli ultimi decenni dello scorso secolo si è costituita come una proposta anche educativa e riabilitativa: da una pratica prettamente terapeutica rinchiusa nei contesti di psichiatria l’arteterapia ha sviluppato un filone di approfondimento relativo alla capacità di sviluppare la creatività dei bambini, al recupero della memoria nelle persone anziane, alla capacità di sviluppare la propria espressività e di creare buoni contesti di relazione, alla rielaborazione di vissuti dolorosi.

Tutt’oggi l’arteterapia si propone nei luoghi della salute mentale, nei contesti educativi delle scuole come forma di pedagogia attraverso l’arte, nei centri di aggregazione e di accoglienza per minori, nelle strutture riabilitative di comunità, nelle carceri e negli ospedali, nei luoghi di cura degli anziani o semplicemente come spazio e tempo dedicato allo star bene con se stessi.

L’arteterapia si propone come una pratica, è un fare che richiede una partecipazione attiva dei partecipanti a cui si aggiunge un momento di discussione conclusivo.

Sono utilizzati materiali e strumenti di vario genere, convenzionali e non convenzionali.

Il conduttore introduce l’attività, indica alcune linee di lavoro attraverso uno stimolo, chiede ai partecipanti di lavorare sui materiali presenti, coordina la discussione finale.

Tutt’ora esistono scuole di formazione nell’arteterapia in tutta Europa e in America del nord. La pratica dell’arteterapia è utilizzata anche nel trattamento dei traumi di guerra: esperienze di questo tipo sono state attivate in Bosnia-Erzegovina e in vari paesi dell’Africa, del Centro e Sud America. è utilizzata come proposta di educazione alla pace, alla gestione dei conflitti e all’educazione interculturale.

Non sono indispensabili particolari abilità artistiche, perché l’elemento più necessario per un buon approccio a questo ciclo di incontri è una sana dose di curiosità.

Si possono concordare cicli di lavoro a breve, medio e lungo termine con proposte valide per tutti coloro che sono interessati ad un percorso di conoscenza dell’arteterapia: giovani e adulti, educatori e insegnanti, artisti, per un percorso conoscitivo ed esperienziale all’arteterapia.

Si possono concordare cicli di incontri con specifiche finalità e obiettivi per bambini, preadolescenti e adolescenti nelle scuole o nei centri di aggregazione giovanile; sessioni di lavoro con gli anziani; proposte di intervento nelle strutture terapeutiche e riabilitative.

insegnante: Ivan Braghini


rassegna stampa:

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per informazioni e iscrizioni:

ivan.braghini@gmail.com

3492211894